t. +39 02 437239           m. +39 331 6713904           info@lucapinoliperte.it           ITA / ENG / RUS    
 
Attività

PRIMA VISITA
Il contatto con il paziente è il primo e più importante passo per poterlo conoscere e per questo motivo alla Prima Visita, l’ascolto del paziente è diventato per me il mezzo cementante, la connessione con il suo Essere, la Sua richiesta.
L’ascolto, il contatto fisico, il dialogo, la visita, i test diagnostici, sono parte di una prima visita che devono creare l’instaurarsi di un rapporto profondo con il paziente, e come dice il mio Maestro, il Prof Marco del Prete, da quel momento con il paziente navigo a vista, lo seguo passo per passo nella direzione della guarigione, lo sostengo nelle terapie e nelle cure.
Pongo molta attenzione all’aspetto Nutrizionale, per me fondamentale in ogni ambito, sia sotto l’aspetto causale che terapeutico, cerco di portare il paziente verso uno stile di vita per lui migliore, lo istruisco riguardo la scelta dei cibi, da quelli che dovrà limitare e imparare a gestire, a nuovi e salutari.
Il triangolo, Alimentazione, Movimento e Psiche sono i tre punti fondamentali sui quali lavorare, ciascuno di essi strettamente correlato, lo stato di salute deriva dal loro equilibrio e dalla rimozione degli errori che ci trasciniamo da tempo.

INTESTINO
In questo ambito riveste grande importanza indagare la situazione dell’ ENTEROMA (Batteri, Virus e Funghi) del paziente; un suo sovvertimento è la causa spesso primaria di patologie; solo modificando lo “stile di vita” ed il suo microbiota, (con prebiotici, probiotici, simbiotici, alimentazione, movimento, abbassamento dello stress..) è possibile intervenire in modo efficace.
Noi e i batteri che popolano il nostro organismo condividiamo il 38% dei geni, e da questa considerazione nasce l’importanza di condividere con essi il nostro stato di salute nel ricondurre l’ Enteroma del paziente verso una condizione di giusto equilibrio, da qui molto spesso si ricreano condizioni di salute sistemiche fino ad oggi del tutto sconosciute, sia in campo metabolico, che allergico, autoimmune e degenerativo.

INTEGRAZIONE
Nell’ ambito del buon senso e del rispetto massimo dell’ utilizzo dei farmaci allopatici ”salvavita”, là dove consentito, limito l’utilizzo di tutte quelle categorie di cui oggi si fa un grande ed inutile abuso, con terapie ormai protratte da tempi infiniti, più dannose che utili.
Su questi presupposti l’utilizzo di terapie integrate supporta un concetto terapeutico integrativo e interdisciplinare, nella complementarietà di un nuovo paradigma scientifico, basato non più su supposte ipotesi ma su ricerche scientifiche e studi clinici ampiamente documentati.

OMOTOSSICOLOGIA, LOW DOSE MEDICINE, MEDICINA DI SEGNALE
L'utilizzo di mediatori, neuropeptidi, ormoni, molecole messaggere, ci apre un modo di operare ben più ampio di quanto non ci abbia insegnato la Medicina Allopatica.
Le Scienze biomediche sono state negli ultimi 10 anni soggette ad un grande rivoluzione; i progressi della Biotecnologia, supportati da una massiccia crescita delle risorse computazionali, hanno prodotto una ricchezza enorme in termini di dati a tutti i livelli di organizzazione biologica. La comprensione totale delle funzioni biologiche emerge solo se si è capaci di integrare ogni singola informazione rilevante a livello differente dell’organizzazione molecolare per ricreare interazioni dinamiche.
I modelli computazionali di ricerca sono uno strumento potente per potere comprendere i processi molecolari in quanto rappresentano un punto di connessione tra esperimenti di laboratorio e approcci teorici.

Per quanto concerne l’aspetto diagnostico, mi avvalgo anche di apparecchiature elettromedicali, in riferimento al concetto che lo stato di Salute corrisponde non solo all’equilibrio biochimico dell’Organismo, come ci insegna la Medicina Accademica, ma anche e soprattutto all’equilibrio elettrico di questo ,come ci insegna la Medicina Quantica-Informazionale, supportata dalla Biofisica.
Questi apparecchi hanno come comune denominatore l’utilizzo di tecniche non invasive, totalmente prive di effetti collaterali.
La diagnostica non deve quindi essere solo chimica (esami ematochimici) ma anche elettromagnetica.
L’ apparecchio BFB (BIO FEED BACK), ad esempio, è uno strumento innovativo che esamina in modo semplice, preciso e veloce tale equilibrio elettrico (o omeostasi energetica) fornendo importanti indicazioni su:
  • capacità vitale
  • presenza di alterazioni funzionali e organiche
  • stress ossidativo
  • indice complessivo di congruenza funzionale dell’Organismo
E’ possibile inoltre effettuare test di tolleranza biologica delle sostanze da assumere:
  • alimenti
  • farmaci
  • cosmetici
  • prodotti naturali (omeopatici e fitoterapici)
  • protesi dentali o chirurgiche
L’Organismo possiede essenzialmente almeno quattro sistemi di regolazione per sincronizzare e gestire tutte le funzioni biologiche: vascolare, nervoso, vegetativo ormonale e psicoemotivo.
L’ apparecchio HRVZ (HART RATE VARIABIITY) valuta l’efficienza di tali sistemi e fornisce una indicazione complessiva dello Stato di Salute dell’Organismo. Per fare tutto ciò, HRVZ parte dalla misura del battito cardiaco (misurato per tre minuti) tramite due elettrodi a molla da apporre ai polsi del paziente.
Questa tecnica diagnostica è sempre più diffusa nel mondo anche a livello ospedaliero e costituisce un importante ausilio alla Clinica anche per la possibilità di testare le terapie (farmacologiche o naturali) che si intendono somministrare al paziente.
L‘apparecchio MPH (MAGNETO PHORESIS) produce campi elettromagnetici informazionali per stimolare zone o punti della pelle che attivano funzioni biologiche e riparatrici dell’Organismo.
Questo tipo di terapia si basa sul concetto, sviluppato dalla Biofisica, della equivalenza massa/energia: con opportune e complesse apparecchiature viene misurata l’energia emessa dalle varie sostanze terapeutiche (naturali o sintetiche) che viene memorizzata sotto forma di biofotoni in un palmare. Tali biofotoni (equivalenti alle varie sostanze) vengono amplificati da MPH e utilizzati in terapia (secondo schemi terapeutici codificati nell’ampio materiale illustrativo di corredo).
MPH trova le principali applicazioni in:
  • dietologia
  • fisiatria
  • ortopedia
  • medicina complementare (omotossicologia, agopuntura, etc.)
  • medicina estetica
  • terapia del dolore
  • dermatologia
Di recentissima uscita MPH-MPM (MAGNETIC PHOTON MODULATOR) che trasforma la sequenza acustica di Fibonacci, tramite TABLET, in sequenza elettrica, che applicata tramite bobina al punto algico del paziente, trasforma il segnale biofotonico in atto terapeutico, nei pazienti che presentano stati infiammatori, o che necessitano di essere “allineati“ a trattamenti farmacologici, preparando il terreno alla terapia.